Metodo e preventivi

Come lavoriamo

Come lavoriamo a una festa, che cosa la rende diversa, e da cosa dipende il preventivo. Un listino non ce l'abbiamo, e qui trovi anche il perché.

Installazione artistica di palloncini, foto 1

Il nostro metodo

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    Due settimane prima: il file dell'evento

    Lo scrive Gloria personalmente: indirizzi e orari, chi deve essere dove, il bambino timido da trattare con più delicatezza, un'esigenza particolare da rispettare, la playlist, l'ora esatta del taglio della torta.

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    Il giovedì prima: il briefing

    Tutta la squadra si trova per il briefing settimanale. Alla squadra del tuo evento il file arriva la sera prima, già pronto e verificato: sul posto non si improvvisa niente.

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    Due o tre giorni prima: l'attrezzatura

    Si prepara in base al tipo di evento, si ricontrolla più volte la mattina stessa e si igienizza dopo ogni utilizzo. Costumi e parrucche hanno sempre un ricambio pronto, per il giorno in cui un costume si strappa in scena.

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    Il giorno dell'evento: il materiale avanza

    In galleria il materiale non finisce mai, avanza. Ai compleanni vale lo stesso: anche se all'ultimo momento si aggiunge un bambino non previsto, nessuno resta senza il regalino finale.

Come è fatta una nostra festa

Un intrattenitore si esibisce per un’ora davanti ai bambini. Noi costruiamo una festa in cui i bambini giocano dentro una storia con i personaggi, per tutto il tempo che dura, e nel prezzo ci stanno il briefing prima dell’evento, i materiali, i costumi, le pratiche SIAE e una persona che coordina tutto. Se cerchi mezz’ora di spettacolo, siamo cari: non è quello che facciamo.

Una festa dura due ore, che è lo standard, e arriva a tre quando il programma è pieno. Il rapporto è un animatore ogni dieci bambini, e non lo alziamo: ci sono agenzie che ne mettono uno ogni venticinque, e con quei numeri i bambini guardano invece di giocare.

È anche il modo più rapido per capire se siamo le persone giuste. Se cerchi uno spettacolino con i bambini fermi davanti a un teatrino, non siamo noi.

Una squadra, non una rubrica di numeri

Lo staff è stabile, e alcune delle persone che lavorano con Gloria oggi ci sono da quando l’azienda è nata. I ruoli sono definiti: animatori e capisquadra, performer e artisti, e chi sta dietro le quinte a occuparsi della logistica di ogni evento. Alcuni personaggi sono affidati sempre alle stesse persone, altri si alternano, sempre nel rispetto del personaggio e di quello che quell’evento richiede.

Con lo staff fisso ci sono le cene di Natale e i momenti di squadra, non solo i turni. È una scelta che su un evento si vede: chi sta bene in squadra lo fa vedere ai bambini.

Gloria non è sempre in campo a fare spettacolo, e non deve esserlo: delega molto, e i suoi vice sanno esattamente cosa fare. Se per una settimana non c’è, gli eventi vanno avanti uguale. Resta lei il tuo referente per tutto quello che riguarda il tuo evento: quello che può cambiare è chi è in campo, non chi ti risponde.

Chi entra in squadra

Non chiediamo lauree né esperienza nel settore: la formazione la facciamo noi, e nessuno viene lasciato solo su un evento prima di essere stato affiancato. Su altro non trattiamo.

La lingua, perché un bambino fra i tre e i cinque anni sta ancora imparando a parlare e deve capire senza sforzo chi ha davanti. E il carattere, che si vede già al colloquio: se non riesci a farti ascoltare in una stanza con due bambini che corrono e urlano, quel colloquio finisce lì. Cerchiamo persone che tengano la scena con naturalezza e non alzando la voce, con entusiasmo vero e non recitato, puntuali, e su cui si può contare anche il giorno complicato.

Le posizioni aperte sono qui.

Quando diciamo di no

Non diciamo di no per il budget. Diciamo di no quando manca il rispetto reciproco, perché è la condizione per lavorare bene. Diciamo di no quando il luogo proposto non mette in sicurezza i bambini o la nostra squadra, perché la sicurezza viene prima di qualsiasi contratto. E diciamo di no dove il nostro lavoro finirebbe per fare da sfondo a qualcos’altro, per esempio in uno spazio in cui sono già attivi gonfiabili e giostrine: quello che facciamo ha bisogno di spazio per essere quello che è.

Con poco preavviso una soluzione di solito la troviamo, la squadra è grande. Quando il tempo è troppo poco per garantire tutto quello che vorresti, lo diciamo prima, invece di promettere qualcosa che potremmo non mantenere. La prima cosa che salta non è la festa ma il contorno: un personaggio specifico, un allestimento su misura, la scenografia costruita apposta.

Un’ultima cosa, e vale sempre: garantiamo servizi, non persone. Se ci chiedi lo stesso animatore o lo stesso personaggio dell’anno scorso capiamo il perché, ma non possiamo prometterlo, perché quel giorno quella persona potrebbe essere su un altro evento. Quello che promettiamo, e che manteniamo, è la qualità del servizio.

Cosa puoi fare adesso

Sotto trovi le variabili che pesano davvero, divise per i due pubblici che seguiamo. Servono a due cose: capire prima di chiamare su cosa si può intervenire per far scendere il preventivo, e sapere cosa raccontarci quando ce lo chiedi.

Un modo per spendere meno però esiste, ed è lo stesso da sempre: se ci presenti a qualcuno che poi organizza il suo evento con noi, sulla tua festa successiva applichiamo uno sconto del 10%. Qui c’è come funziona.

Una festa per bambini: da cosa dipende il preventivo

Il tuo preventivo

Due ore, che è lo standard, e un pomeriggio intero sono due cose diverse.

Un evento in negozio o in galleria: da cosa dipende il preventivo

Il tuo preventivo

Un pomeriggio, un weekend o tre weekend di fila cambiano tutto: è la voce che pesa di più.

Domande frequenti sul prezzo

Quanto costa un animatore per una festa di compleanno?

Non esiste un prezzo unico, e chi te lo dà al telefono senza chiederti niente sta indovinando. Il preventivo dipende da quanto dura l'animazione, da quanti bambini ci sono e che età hanno, da quali personaggi scegli e da dove si fa la festa. Scrivici quelle quattro cose ed entro 48 ore lavorative ti rispondiamo con un numero, non con un intervallo.

Quanti animatori servono per venti bambini?

Due. Il rapporto che teniamo è un animatore ogni dieci bambini e non lo alziamo: ci sono agenzie che ne mettono uno ogni venticinque, e con quei numeri i bambini guardano invece di giocare. Se le età sono molto diverse fra loro può servirne un terzo, perché in quel caso vanno tenute due attività in parallelo.

Quanto costano i personaggi?

Dipende da quanti ne vuoi e da quanto restano, non dal personaggio in sé: un supereroe e una principessa costano uguale. Quello che cambia il numero è se il personaggio accompagna tutta la festa o entra in scena per un momento, e quanti bambini deve tenere insieme. Scrivici quante ore e quanti bambini, e ti diciamo la cifra.

Dove conviene fare la festa?

Dipende da quanti bambini aspetti e dalla stagione: in casa si sta bene fino a una decina di bambini, oltre serve una sala o uno spazio all'aperto con un piano B al coperto. Abbiamo scritto pregi e difetti di ogni posto, casa, sala, oratorio, agriturismo e parco, nell'articolo su dove fare una festa di compleanno a Pavia e dintorni.

Che attività si fanno alle diverse età?

Dai 3 ai 5 anni l'attenzione dura poco: programma breve e ritmato, personaggi riconoscibili, laboratori semplici e tanto movimento. Dai 6 agli 8 funzionano le storie con una missione da completare, i giochi a squadre e il truccabimbi. Dai 9 agli 11 il travestimento comincia a essere imbarazzante e vince la competizione: party game a squadre, prove di abilità, talent show, feste con un'identità forte ma non infantile. Il tema per fascia d'età lo abbiamo raccontato in un articolo a parte.

Avete un listino o dei pacchetti?

No, e non è una risposta evasiva. Un pacchetto uguale per tutti finisce per stare stretto a qualcuno e largo a qualcun altro: chi ha otto bambini di tre anni e chi ne ha venticinque di dieci non stanno comprando la stessa cosa. Si sceglie quello che serve, e spesso serve meno di quello che pensavi.

Il preventivo è gratuito?

Sì. Per gli allestimenti sono compresi anche il sopralluogo e la progettazione, che sono la parte che rende il preventivo un numero serio invece di una stima.

Che cosa vi serve sapere per farmi un preventivo?

Per una festa: la data, il luogo, quanti bambini aspetti e che età hanno. Per un negozio o un centro commerciale: lo spazio a disposizione, la ricorrenza e quante giornate hai in mente. Per un allestimento serve in più la location con le misure: senza sapere dove va montato non si fa un preventivo, si fa un numero a caso.

Il periodo dell'anno cambia il prezzo?

Cambia soprattutto la disponibilità. I fine settimana e le settimane vicine alle feste sono i più richiesti, e chi si muove per tempo trova più scelta sulla data e più tempo per costruire l'evento. Sotto Natale, per i negozi e i centri commerciali, la differenza è netta.

Montaggio, smontaggio e permessi sono inclusi?

Sì. Montiamo e smontiamo noi gli allestimenti, e delle pratiche SIAE ci occupiamo noi. Le autorizzazioni dello spazio restano di chi lo gestisce, e ci coordiniamo con loro. Quanto pesa sul preventivo dipende dal format, ma non è una sorpresa che arriva dopo.

Raccontaci cosa hai in mente

Raccontaci cosa hai in mente: ti rispondiamo con una proposta, non con una stima.