La caccia alle uova che porta le famiglie in sei negozi di un centro commerciale

Sei negozi, oltre 400 famiglie e una favola primaverile: come la Pasqua è diventata un percorso tra i negozi di un centro commerciale partner in Lombardia.

Negozi e Centri Commerciali Pasqua di Gloria Mocci
Il coniglio di Pasqua con i cestini delle uova all'ingresso del centro

Al quinto evento con lo stesso centro serviva un format nuovo, non il solito coniglietto di Pasqua. È stata costruita un’ambientazione originale ispirata alla favola della bambina che cade nella tana del coniglio, con due personaggi in scena invece di uno solo: la protagonista e il coniglio bianco, pensati per moltiplicare le occasioni di foto rispetto a un unico character.

Due personaggi invece di uno, e non è un dettaglio

Con un personaggio solo si forma una coda unica e chi arriva per ultimo aspetta. Con due, le occasioni di incontro raddoppiano e il pubblico si distribuisce: mentre la protagonista è impegnata a una tappa, il coniglio bianco presidia l’altra estremità della galleria. Le famiglie li incontrano in momenti diversi, e nessuno dei due diventa un collo di bottiglia.

C’è anche un motivo di contenuto: due personaggi che interagiscono fra loro producono scene, non solo pose. Le fotografie che le famiglie scattano e pubblicano da sole vengono meglio quando c’è qualcosa che succede, e sono quelle che poi girano.

La caccia alle uova come percorso tra i negozi

Il cuore del format non è lo spettacolo, ma il percorso: sei tappe nascoste nei negozi partecipanti, così che ogni famiglia in caccia passi davanti a metà dei tenant del centro con un’interazione diretta. È uno degli strumenti di co-marketing più efficaci che un centro commerciale possa attivare, perché muove le persone dentro la galleria invece di tenerle ferme davanti a un unico palco.

Le tappe si scelgono con la direzione guardando la piantina, non a caso: servono negozi disposti lungo tutto il percorso, e servono negozi disposti a stare al gioco, perché al commesso viene chiesto di consegnare un indizio e di scambiare due parole con il bambino. Dove questo succede, il negozio smette di essere una vetrina davanti a cui si passa e diventa una tappa in cui si entra.

Il laboratorio che allunga la sosta

Decorare un uovo di cartone richiede quindici o venti minuti: mentre il bambino è seduto al tavolo del laboratorio, il genitore ha il tempo per fare acquisti nei negozi vicini. È un tempo di sosta costruito apposta, non un effetto casuale dell’evento.

È anche la ragione per cui il laboratorio si mette alla fine del percorso e non all’inizio. Prima la famiglia attraversa la galleria seguendo la caccia, poi si siede: invertendo l’ordine, il bambino comincia dal tavolo e molti non fanno mai il giro. L’ordine delle attività è parte del format quanto le attività stesse.

Cosa si impara al quinto evento con lo stesso centro

Al quinto evento insieme si sa già cosa funziona in quella galleria: dove si formano le code, quali fasce orarie riempiono e quali no, quali negozi partecipano volentieri e quali preferiscono restare fuori. È il vantaggio vero di un calendario ricorrente rispetto a un’attivazione isolata, e non si può comprare al primo evento: si accumula.

La conseguenza pratica è che ogni stagione parte più avanti della precedente. Il format cambia, i personaggi cambiano, ma la piantina, i tempi di montaggio, i rapporti con i negozi e il coordinamento con la security sono già rodati. Quello che al primo evento è una scommessa, al quinto è un piano.

I numeri del weekend

6

Negozi nel percorso

Fonte: centro commerciale partner in Lombardia, marzo 2026.

400+

Partecipanti alla caccia

Fonte: centro commerciale partner in Lombardia, marzo 2026.

15-20 min

Sosta al laboratorio

Fonte: centro commerciale partner in Lombardia, marzo 2026.

80+

Foto pubblicate

Fonte: centro commerciale partner in Lombardia, marzo 2026.

Nota: i personaggi descritti in questo articolo sono un’interpretazione originale ispirata a una favola classica della letteratura per l’infanzia. Non esiste alcuna affiliazione ufficiale con studi cinematografici o di animazione.

Un format nuovo a ogni stagione tiene viva la voglia delle famiglie di tornare: è esattamente il motivo per cui il calendario dell’anno dopo comincia a costruirsi mesi prima. La libreria dei format da cui si parte, e il metodo con cui si mettono in fila, stanno nella pagina dell’intrattenimento per centri commerciali. Se stai valutando un primo evento in galleria, la porta da cui cominciare è questa.